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L’effetto dei cambiamenti ambientali sulla salute mentale

Durante gli ultimi anni la popolazione mondiale ha assistito alla comparsa simultanea di una serie di sfide. Un insieme di eventi sociali che ha reso ancora più evidente la necessità di dare spazio e voce ad alcune specifiche tematiche. In cima alla lista, la salute mentale: un concetto che fa capo al benessere individuale e collettivo, soggetto a una moltitudine di interpretazioni e significati.

Il benessere psicologico: un progetto in itinere

La salute mentale è uno stato dinamico di equilibrio interiore, che consente agli individui di adoperare le proprie abilità in armonia con i valori universali della società

È così che il Committee on Ethical Issues of the European Psychiatric Association definisce un argomento che sta destando sempre maggiore interesse. Godere di una buona salute mentale significa predisporsi alla ricerca di un equilibrio tra tutte le risorse fisiche e cognitive di cui si dispone e l’ambiente esterno. È a tutti gli effetti un processo e come tale vive di momenti e sviluppi differenti.

La salute mentale può cambiare nel tempo

I fattori che incidono sulla qualità della salute mentale includono sia caratteristiche individuali come influenze biologiche, stili di vita e consapevolezza del sé, che determinanti sociali, culturali, economici, politici e ambientali. Si fa sempre più evidente, infatti, la necessità di identificare, implementare e promuovere strategie di prevenzione, trattamento e recovery secondo un approccio olistico, trasversale e multidisciplinare. Una visione che tenga conto dell’esposizione delle persone alle sfide globali e della stratificazione sociale.

A questo proposito, l’OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità, ha recentemente aggiornato il Piano Mondiale per la Salute Mentale 2013-2030. Il documento si sviluppa partendo da quattro obiettivi principali: 

  1. Ottenere una leadership e una governance più efficaci
  2. Riuscire ad offrire servizi di salute mentale e servizi sociali completi, integrati e capaci di rispondere ai bisogni della comunità
  3. Mettere in campo delle strategie di promozione e prevenzione
  4. Rafforzare i sistemi informativi, raccogliendo sempre più evidenze scientifiche ed implementando la ricerca.

Quello dell’OMS è a tutti gli effetti un programma che coinvolge e riguarda la società civile, gli organismi di sviluppo internazionali e intergovernativi e le istituzioni accademiche e di ricerca. Uno strumento che si inserisce in una serie di interventi e programmi per affrontare il tema della salute mentale. Un faro su un percorso tortuoso che è riconosciuto come essenziale anche nei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) definiti già nel 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Il risvolto psicologico dei grandi eventi globali

Negli ultimi anni la popolazione mondiale ha dovuto fare i conti con la comparsa di eventi sanitari, geopolitici e sociali che hanno provocato notevoli crisi umanitarie e reso più debole l’economia. Tutto ciò ha avuto come conseguenza anche un aumento dei disordini mentali.

Lo dimostra anche l'ultimo report Headway A new roadmap in Mental Health, presentato da The European House - Ambrosetti, Think Tank italiano, e Angelini Pharma, azienda farmaceutica parte di Angelini Industries, nel settembre 2022.                                  Headway è un'iniziativa nata nel 2017 con l'obiettivo di creare una piattaforma multidisciplinare di riflessione strategica, analisi, dialogo e confronto tra le diverse esperienze europee nella gestione dei soggetti affetti da disturbi della salute mentale. Il documento pubblicato lo scorso settembre guarda per la prima volta al tema esaminando l’impatto che fattori come il cambiamento climatico, i conflitti e le migrazioni hanno sul benessere psicologico.

Si tratta di tre dimensioni di ricerca pressoché inesplorate fino a ora, ma non più ignorabili.

In particolare, il report pone l’accento sul peso dell’emergenza clima che agisce in modo diverso tra gli individui, alcuni risultano molto più a rischio di altri. Si tratta del cosiddetto “gruppo dei vulnerabili” di cui fanno parte le persone che vivono già in condizioni di difficoltà fisica, economica o sociale. Dal rapporto Headway emerge, infatti, la stretta connessione tra difficoltà psicologiche e condizioni abitative precarie in conseguenza a povertà, conflitti o a fenomeni naturali.

La difesa dell’ecosistema è strettamente correlata alla difesa della salute mentale

L’impatto del cambiamento climatico sulla salute mentale, quindi, agisce sulle comunità e sulle sue regole, ma anche sul singolo. Le migrazioni climatiche hanno alterato gli equilibri preesistenti e portato gli individui a sviluppare una serie di forme psicopatologiche che si possono riassumere con l’espressione ecoansia. Un sentimento che definisce il disagio e la paura delle persone di fronte alla possibilità che si verifichino cambiamenti ambientali estremi legati ad esempio, al riscaldamento globale e all’inquinamento.            

Il rapporto Headway monitora la pianificazione delle politiche sanitarie, assistenziali, educative e ambientali per ciò che riguarda la salute mentale. Fornendo uno studio dettagliato delle dinamiche sociali che coinvolgono oltre 27 Paesi europei rispetto al tema, si configura come una bussola per consentire ai governi di prendere le decisioni necessarie per affrontare le sfide del presente e del futuro.

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