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La trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria: una sfida che vale la pena affrontare

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Accessibilità, inclusività, innovazione sono termini con una forza magnetica.

Stimolano la promozione di iniziative, progetti e modelli di sviluppo sociale responsabili e partecipati e possono riguardare qualsiasi ambito. Il minimo comune denominatore di questi tre campi d’azione è il fare la differenza.

Sperimentare, centralizzare, efficientare e creare spazi di raccolta, connessione e condivisione
di tutte quelle idee che ispirano il cambiamento e guidano verso il futuro.

Le aziende puntano in alto: il fenomeno del Corporate Venture Capital

Le tecnologie digitali sono diventate parte integrante della vita quotidiana e stanno ridisegnando interi processi aziendali e organizzativi. La tendenza alla trasformazione digitale del mondo del lavoro è, infatti, un fenomeno sempre più diffuso, ma la scelta di questa strada è una sfida da non sottovalutare. La pandemia ha di fatto accelerato la necessità di adattare i modelli di business delle imprese e delle organizzazioni ai nuovi contesti economici. A sostegno di ciò, il report The new edge: Rethinking strategy for the post-pandemic era di McKinsey che raccoglie i dati del recente McKinsey Global Survey on digital strategy afferma che il futuro delle aziende non potrà prescindere dall’implementazione delle tecnologie digitali. Dall’indagine emerge infatti che il 65% delle aziende coinvolte ha aumentato gli investimenti dedicati alla digitalizzazione, rispetto a una percentuale minima che li ha invece diminuiti. In aggiunta a questo dato, va inoltre sottolineato che, il 64% di queste aziende riconosce l’importanza strategica della digitalizzazione e ritiene fondamentale sviluppare entro la fine del 2023 nuovi modelli di business digitali e sostenibili per mantenere la propria posizione sul mercato. Di contro, solo l’11% dichiara di non voler cambiare il proprio modo di operare. L’indagine mette in evidenza come la trasformazione digitale sia necessaria per riuscire a essere competitivi in un contesto economico e sociale in costante evoluzione.

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Il report di McKinsey The new edge: Rethinking strategy for the post-pandemic era, che raccoglie i dati del recente McKinsey Global Survey on digital strategy, indaga la propensione delle imprese verso gli investimenti digitali e la conseguente adozione di nuovi modelli di business digitali e strategici nella fase post-pandemica.

La trasformazione digitale è diventata un vero e proprio driver di investimento.

L’obiettivo che guida questa sfida è uno: dare vita a organizzazioni imprenditoriali in grado di reagire proattivamente all’inaspettato, anticipando il più possibile le sue mosse. È proprio in questo contesto di digitalizzazione delle imprese e delle organizzazioni che si fa spazio il Corporate Venture Capital: un'attività di investimento che vede le aziende come protagoniste e promotrici dell’innovazione. Si tratta di scegliere e individuare imprese innovative non quotate o startup fuori dal perimetro aziendale e con un elevato potenziale di crescita. Lo scopo è la creazione di una dimensione strategica, collaborativa e operativa che stimoli lo sviluppo di nuovi modelli e opportunità di business. L’attività di Venture Capital avviene tramite fondi di investimento, società finanziarie specializzate in investimenti ad alto rischio, investitori istituzionali o privati e ha degli obiettivi e ambiti di investimento specifici. Generalmente il Venture Capital rivolge, infatti, il suo interesse a settori innovativi e tecnologici e si fa sempre più forte la propensione verso limpact investing: non si guarda più solo al ritorno economico, ma anche alla possibilità di generare un impatto culturale, sociale e ambientale positivo e misurabile. D’altra parte innovare significa proprio questo: innescare la volontà di migliorare ciò che si ha e offrire nuove soluzioni che mettano al centro il volere e i bisogni delle persone.

Camminare sulle sabbie mobili dell’innovazione: la strada di Angelini Ventures

Mettere in pratica l'innovazione digitale non è affatto semplice, soprattutto quando coinvolge alcuni ambiti specifici o verticali. Negli ultimi anni stiamo assistendo alla trasformazione digitale del settore sanitario: un percorso a ostacoli, ma sempre più soddisfacente e attraente. A guidare il cambiamento in questo contesto, complice anche la pandemia di Covid-19, sono proprio le persone. Si è fatta sempre più forte, infatti, l’esigenza di un sistema sanitario inclusivo e accessibile in grado di garantire cura e assistenza a chiunque e ovunque. A questo proposito, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato il Global strategy on digital health 2020-2025 con l’obiettivo di stimolare e promuovere l’adozione e l'implementazione delle tecnologie digitali nel settore sanitario nel più breve tempo possibile. Il documento definisce l’importanza della digital health di fronte a qualsiasi tipo di evento. Un sistema sanitario che metta al centro il benessere dell’individuo migliorando l’efficienza e la sostenibilità delle cure e consentendo lo sviluppo di nuove modalità di erogazione dei servizi in grado di cambiare e semplificare in maniera determinante il patient journey. La trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria può, quindi, creare un continuum di cure sfruttando l’intelligenza artificiale, la robotica, i big data e tutti quegli strumenti che permettono lo scambio e l’archiviazione di informazioni rilevanti, nel pieno rispetto della privacy. Per fare in modo che ciò accada bisogna sviluppare una strategia che metta insieme risorse finanziarie, organizzative, umane e tecnologiche.

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Nel report Global strategy on digital health 2020-2025 l’OMS definisce quattro obiettivi strategici per promuovere e favorire la digitalizzazione del sistema sanitario, definendo alcune aree di intervento prioritarie.

Servono nuove esperienze che stiano al passo con le esigenze di persone 
sempre più connesse e interconnesse.

In questo contesto si inserisce Angelini Ventures, la società del Gruppo Angelini Industries che opera nel settore del Venture Capital applicato proprio ai campi della digital health e del biotech. L’obiettivo del nuovo terreno di gioco di Angelini Industries è quello di supportare startup e aziende innovative che promuovano la trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria e abilitino nuovi modelli di business che possano fare la differenza in questo settore. Un progetto che si propone come una vera e propria guida del cambiamento del mondo dell’healthcare e delle biofarmaceutica.

L’obiettivo è quello di investire in nuove piattaforme tecnologiche e terapeutiche e in modelli di cura, prevenzione e assistenza sostenibili, integrati, interconnessi e interamente incentrati sul paziente. Per migliorare l’accesso alla sanità il fondo si rivolge principalmente a team con esperienza e conoscenza del settore e muove il suo interesse verso opportunità rivoluzionarie. Tutto ciò che riguarda le biotecnologie, la digital health e le conseguenti connected e mobile health entra nel mirino di Angelini Ventures. Il progetto aiuta gli imprenditori a massimizzare le rispettive probabilità di successo e a crescere in modo più rapido e efficace, sfruttando il know how multibusiness del Gruppo Angelini Industries. 

Un bacino di idee, competenze e approfondimenti a cui attingere per vincere la sfida dell’imprevedibilità degli eventi sociali, economici e ambientali. Angelini Ventures ne è perfettamente consapevole: le aspettative delle persone cambiano e aumentano ogni giorno e con queste deve farlo anche il mercato. Per progettare e organizzare l’innovazione non basta più guardarsi intorno. Serve ridefinire le proprie ambizioni, i propri valori e nutrire il coraggio di portarli avanti scendendo a patti con il potere della scommessa.

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